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La vegetazione
La flora della
Sardegna è tipicamente mediterranea, influenzata notevolmente dal clima
caratterizzato da inverni miti ed estati secche.
La macchia
mediterranea, é la formazione vegetale per eccellenza,
per estensione, vigoria e ricchezza. La macchia alta offre
mirti, lentischi, allori, ginepri, corbezzoli (da cui si ricavano
prelibate marmellate), carrubi, cisti e oleastri, mentre la
macchia bassa, più povera, comprende salvia, rosmarino, erica, timo e
ginestra. Inoltre ci sono
più di duecento specie presenti solo ed esclusivamente nell’isola (o in
Corsica). Tra queste
spicca il fiordaliso spinoso, pianta particolarissima e caso
unico nella nostra flora, per possedere fiori purpurei all’apice.
Nella nostra zona
si possono ammirare le sugherete più belle ed estese diffuse in tutta la Gallura. Nell' ambiente della sughereta crescono funghi interessanti e
ricercati, come il Boletus permagnificus e Boletus ichnusanus, due boleti di
recente classificazione, scoperti in Sardegna.
Gli animali della zona
In generale la fauna sarda è molto
particolare e interessante, l'isola infatti ospita tutta una serie di
specie, altrove inesistenti. Allo stesso modo, però, non si trovano nel
territorio sardo, animali che invece sono presenti nel resto d’Italia, come ad
esempio le vipere, le lontre, i tassi e gli scoiattoli,ecc. Un’altra
particolarità comune a tutti gli animali presenti (suini, cinghiali, lepri e
cavalli), è la taglia, comunemente più piccola rispetto alle stesse
specie presenti a livello nazionale.
Passeggiando
nell'area dell'agriturismo é possibile incontrare:
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La tartaruga Marginata é originaria
della Grecia meridionale, sembra sia stata importata in Sardegna dai frati
francescani in tempi molto lontani. Le prime
immissioni avvennero proprio in Gallura dove è molto diffusa e ormai
naturalizzata perfettamente.
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Testudo marginata è la tartaruga
terrestre Europea
di maggiori dimensioni, raggiunge in alcuni casi
i 40 cm di lunghezza
e i 7-8 Kg di peso.
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Tartaruga marginata |
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La
Pernice Sarda, ha nel mimetismo del piumaggio dorsale la
sua arma di difesa migliore, riesce ad appiattirsi fino quasi a diventare
invisibile. Grande quanto un piccione è un grande podista e ricorre al volo
solo in caso d'emergenza o per spostamenti lunghi.
Il nido
della pernice sarda non è altro che una buca nel terreno e viene resa più
morbida con l'utilizzo di muschio e piume, durante la cova che avviene in
primavera la pernice depone dalle sette alle diciotto uova a seconda
dell'età e della situazione ambientale.
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La
Pernice Sarda con i suoi pulcini
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I pulcini nascono dopo una ventina di giorni,
hanno il pelo
giallastro con striature scure
e di norma abbandonano il nido
subito
dopo la schiusa.
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Pernice Sarda
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Il
cinghiale, è decisamente l'incontrastato re della
macchia nostrana. E' un maiale selvatico, robusto, forte e particolarmente
resistente, vive ovunque ci sia boscaglia, ma lo possiamo trovare
anche nelle paludi dove va a cercare anguille.
Il
cinghiale maschio ha una taglia maggiore rispetto alla scrofa, il suo torace
è difeso da una "corazza" spessa, e le sue zanne sono dotate di
artigli che vengono usate in combattimento o per difesa. Il cinghiale ha una
particolare resistenza alla fatica e all'occasione è un abile nuotatore,
preferisce muoversi all'imbrunire ma non disprezza neanche le ore diurne.
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Una scrofa con i suoi piccoli
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La
femmina generalmente
partorisce a gennaio,
in veri e propri nidi ricavati
ammassando
foglie e frasche. |
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I cinghiali nel loro
habitat naturale
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La volpe
è un canide di medie dimensioni dalla linea slanciata, la sua andatura è
particolarmente elegante, il muso è caratterizzato da piccole orecchie e
dagli occhi quasi a mandorla, vive in tane assai profonde e con più di una
uscita ed è qui che partorisce e alleva i cuccioli. Abile cacciatrice
utilizza due diverse tattiche per catturare le prede, l'inseguimento e
l'appostamento, le sue prede preferite sono: lepri, conigli, pernici, frutti
vari, bacche e non disdegna neanche il pesce.
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